Chiusi della Verna, sabato 27 seduta del Consiglio Comunale

 
Sindaco Giampaolo Tellini
 
Il Consiglio comunale di Chiusi della Verna si riunisce sabato 27 febbraio alle 11:30 presso la sede comunale. Importanti novità sono in arrivo soprattutto dall’urbanistica.
L’assemblea approverà il nuovo regolamento aggiornato nel 2015. Si tratta di uno strumento di gestione del territorio per quello che concerne le aree di possibili interventi. Si chiude di fatto un percorso iniziato da un paio d’anni, nel quale – come ricorda il Sindaco Giampaolo Tellini – “L’Amministrazione è andata oltre il mero dovere di aggiornamento, ed ha scelto di coinvolgere la popolazione tramite una consultazione pubblica, per arrivare ad una delibera che non è solo il mantenimento delle previsioni dei piani attuativi e delle opere pubbliche, ma ha le caratteristiche di una vera e propria variante, che inserisce nelle previsioni i contributi ammissibili ricevuti dai cittadini, gli indirizzi dell’Amministrazione Comunale, dell’Ufficio Edilizia ed apre di fatto alcune possibilità. Lo slogan giusto sarebbe Semplificazione, nuove possibilità, adeguamento alle norme”.
In particolare, “Si è svolto un percorso di condivisione che ha portato l’amministrazione ad avere richieste da parte dei cittadini. Fra queste, in tutto una cinquantina, circa un quarto hanno riguardato l’eliminazione di edificabilità ed altrettante invece il nuovo inserimento di aree edificabili. In sostanza abbiamo voluto approfittare di questa occasione per integrare e aggiornare lo strumento allo scopo di raggiungere obiettivi pubblici e di adeguare le indagini geologico tecniche a quanto previsto dalle norme”. Ad esempio, come dice l’ufficio tecnico comunale, con questa variante è stata introdotta a Chiusi una capacità edificatoria in area di verde pubblico che recepisce le richieste della Pro Loco, e anche nell’area di verde pubblico di Corsalone la capacità edificatoria è stata incrementata; poi nei centri storici, dove erano consentiti, gli ampliamenti di 25 mc. per locali accessori e servizi igienici sono stati portati a 40/50 mc., sempre nei centri storici e nelle zone agricole è stata introdotta la possibilità di realizzare vani interrati di pertinenza delle unità abitative esistenti. “Il lavoro fatto è stato imponente e ci ha portati – conclude Tellini – a non avere nessun tipo di osservazione o eccezione da parte di tutti i soggetti competenti, come Regione, Provincia, Arpat e così via. Per questo ringrazio sia il personale dell’ufficio tecnico del Comune che il nostro consulente Arch. Piero Morrone per l’alta professionalità e la capacità dimostrata anche in questo caso”.
 
Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa