Dalle foreste casentinesi alla Luna

Il planetario del Parco delle Foreste Casentinesi partecipa sabato sera alla terza edizione de “La notte bianca dell’Apollo 11” promossa dalla Sezione di ricerca astronautica della Unione Astrofili Italiani (UAI), con il patrocinio dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Alle 21, nella struttura casentinese che si prefigge lo scopo di  promuovere la conoscenza e la comprensione dei fenomeni celesti, verrà organizzata una serata per festeggiare il quarantasettesimo anniversario dello sbarco dell’uomo che, con la missione Apollo 11, toccò il suolo lunare il 20 luglio 1969. Appuntamento che arriva alla terza edizione nel ricordo di Rocco Patrone, ingegnere della NASA, di origini lucane, di cui quest’anno ricorre il decennale dalla morte. Petrone ricoprì molti ruoli di primo piano nell’agenzia spaziale statunitense, fino a diventare direttore del programma di esplorazione della Luna per l’ultima missione Apollo 17 (dicembre 1972) e per la missione congiunta con i sovietici, Apollo-Soyuz nel luglio del 1975.

Allora tutti con naso all’insù per questa bella serata.

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Silvia Bianchi
Nata ad Arezzo da genitori casentinesi vive e lavora tra Arezzo e Firenze. Dottorata in archivistica, ha una seconda laurea in Storia. Studia e lavora negli archivi pubblici e privati da oltre dieci anni. Si occupa di inventariazione, studio documentario, didattica in archivio. Scrive per “La Nazione” e “Toscana Oggi”. Ha pubblicato contributi ed articoli per riviste specialistiche di storia ed archivistica, oltre che il testo dal titolo “L’Archivio dell’ONMI – Federazione Provinciale di Arezzo”. Collabora con Casentinopiù dal 2010 tenendo una rubrica con la madre Maria Maddalena dal titolo “Storia e Territorio”.