Sanità Casentino, salviamo il nostro ospedale!

Riceviamo (e pubblichiamo) dal Comitato Salute Casentinese, la seguente interrogazione inviata anche a minoranze e maggioranze casentinesi con lo scopo di presentarla nei prossimi consigli comunali dei rispettivi comuni. Dal comitato, inoltre, ci informano che comunque vadano le cose, è prevista per fine agosto un’assemblea generale per parlare del futuro della sanità in Casentino. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare (daremo in seguito luogo e data dell’evento).

A Sindaci e ai Consiglieri tutti dei comuni del Casentino, il Comitato Salute Casentinese richiede cordialmente la presentazione di una sua interrogazione ai prossimi consigli comunali.

Gentili concittadini,
si porta all’attenzione di questo consiglio comunale la drammatica situazione in cui sta entrando la sanità casentinese con il nostro ospedale di vallata.
Dal 1 giugno abbiamo assistito alla chiusura del punto nascita, una scelta che la ASL ha portato avanti con il consenso della maggioranza dei sindaci che amministrano questo territorio, ricevendo in cambio la garanzia che sarebbe stato mantenuto l’intera offerta ospedaliera e il sistema dell’emergenza e altri potenziamenti; ebbene a distanza di poco più di un mese abbiamo assistito all’approvazione del PAV piano di area vasta che prevede per l’ospedale del Casentino anche la chiusura definitiva dell’emergenza CHIRURGICA da inizio 2017. Le urgenze spariranno e quello che loro chiamano potenziamento è dedicare la Chirurgia del Casentino a chirurgia minore (colecisti, day surgery etc) destinando la chirurgia più pesante altrove (Arezzo, Siena, Grosseto e Nottola cioè Montepulciano). Inoltre sappiamo che si sta per siglare l’accorpamento del Casentino con la Valtiberina per costituire un nuovo distretto sanitario, e come da legge regionale 84/ 2015 per ogni distretto sarà previsto un unico plesso ospedaliero, inoltre tale accorpamento risulta improponibile e scandaloso in quanto tutti sanno che siamo divisi da questa vallata da una catena montuosa e siamo assai lontani sia socialmente che culturalmente (come evidenziato nella relazione di zonizzazione presentata dalla Federsanità e da ANCI alla Regione) non facilitando così lo scambio dei servizi.
Tutto questo avviene passando sopra la testa dei cittadini: non si rendono pubblici i documenti non si dà l’adeguata informazione su quello che sarà il destino della sanità pubblica in Casentino!
Per questo i casentinesi si sono uniti in un loro comitato per la prima volta regolarmente costituito con la registrazione all’ufficio dell’entrate.
Tale comitato chiede a Voi Sindaci e a tutti i consiglieri di unire le forze, nel poco tempo che abbiamo, per indire un tavolo di lavoro dove tutti i sindaci insieme al comitato in rappresentanza dei cittadini possano discutere di queste problematiche, e data l’imminenza di decisioni importanti, siamo qui a richiedere il coinvolgimento delle seguenti figure cardine in tale situazione: assessore alla Sanita Saccardi, direttore ASL per la zona Sud-Est Desideri e il nostro assessore casentinese Vincenzo Ceccarelli, per affrontare le problematiche emerse con i nuovi documenti usciti, di cui anche il comitato salute casentinese è in possesso. Inoltre ci preme informarvi che in seguito alla riunione Nazionale dei Comitati a tutela della sanità pubblica tenutosi a Roma lo scorso 22 luglio è stato costituito un coordinamento nazionale a difesa di questa , riuscendo ad entrare con il nostro presidente a far parte in Rappresentanza della regione Toscana all’interno del direttivo nazionale. Ciò che è emerso da tale incontro è una folle strategia unica attuata dalle ASL a livello nazionale volta alla privatizzazione dei servizi sanitari. Si parte con la chiusura del punto nascite per poi piano piano, iniziare a togliere un servizio dopo l’altro. Quello che non si comprende è perché un ospedale come quello del Casentino che sostanzialmente funziona debba essere snaturato e ridotto di potenzialità costringendo anche i professionisti ad andarsene perché professionalmente riduttivo rimanere dove non ci sono più prospettive.

Sperando che questa volta gli amministratori di questa vallata non vogliano ritenersi colpevoli di potenziali perdite di vite umane, sollecitiamo l’incontro della conferenza dei sindaci già richiesta e protocollata al 12 luglio, a oggi non è pervenuta alcuna risposta. Per ultimo siamo a richiedere l’ammontare dell’investimento complessivo per la realizzazione del nuovo plesso ospedaliero del Casentino.

Confidando in un vostro più sentito sostegno e appoggio verso questa battaglia comune e apolitica, e in una vostra risposta, cordialmente ringraziamo e salutiamo.

COMITATO SALUTE CASENTINESE