Ecomuseo, il progetto “Festasaggia” si presenta all’Europa

Dal 5 al 7 luglio, l’Ecomuseo del Casentino parteciperà al Forum Internazionale degli Ecomusei e dei Musei di Comunità, che si terrà a Milano nell’ambito della Conferenza Internazionale di ICOM: Musei e Paesaggi Culturali. “Un’occasione preziosa – dice Andrea Rossi dell’Ecomuseo del Casentino, ideatore e artefice dello sviluppo del progetto Festasaggia – per condividere esperienze e progettualità con colleghi provenienti da ambiti geografici e culturali tra i più diversi”. Il 6 luglio nell’ambito del Forum Internazionale sarà presentato da parte della rete italiana, il Manifesto Strategico degli Ecomusei Italiani del quale sono state gettate le prime basi a Poppi lo scorso anno. La realtà degli ecomusei italiani, formata da esperienze distribuite in numerose regioni, si è andata consolidando e strutturando attraverso la comunità di pratica “Local Worlds” – mondi locali, nata più di dieci anni fa. Tra gli obiettivi della rete: condividere esempi di buone pratiche di tutela, gestione e valorizzazione delle risorse tipiche e locali in un momento di forte tendenza alla globalizzazione ed alla massificazione dei gusti e dei prodotti, per tutelare quanto di più buono e saggio c’è spesso nelle piccole comunità periferiche. I criteri di Festasaggia sono perfettamente calzanti all’interno di questo percorso, e il ruolo del Casentino in questa rete internazionale è sicuramente di primo piano: tradizione, turismo responsabile, corretta gestione delle risorse e dei rifiuti, sono tutti canoni entro ai quali dobbiamo imparare a muoverci per non mettere a rischio la sopravvivenza non solo delle memorie ma anche del pianeta stesso. “Il 7 luglio – conclude Rossi – presenterò inoltre l’esperienza di Festasaggia – feste a misura di paesaggio, nell’ambito della sessione dedicata ai paesaggi culturali e sviluppo locale, fra le attività e buone pratiche. Sarà l’occasione anche per ribadire come l’esperienza abbia raggiunto spessore e risonanza grazie alla collaborazione con enti e soggetti che ne hanno condiviso valori ed obiettivi: le associazioni del territorio, Slow Food ed il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna nell’ambito del progetto “Oltreterra”.

Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa