Il sindaco Caleri: “Individuato il responsabile della discarica a cielo aperto a Vallucciole”

“Nella giornata di ieri in località Vallucciole (Pratovecchio Stia) si è potuto finalmente procedere al transennamento dell’area interessata da vari giorni dall’ennesimo, terribile abbandono di rifiuti”. Così il Sindaco di Pratovecchio Stia Nicolò Caleri affida ai social network il suo commento su un episodio di grave inciviltà, verificatosi nei pressi della frazione teatro dell’indimenticabile eccidio del 1944, e culminato con la ripulitura dell’area e le sanzioni a carico del responsabile.
“Non è stato possibile – scrive Caleri – intervenire prima perché la discarica abusiva era oggetto di un procedimento sanzionatorio da parte della Polizia Municipale, in quanto grazie ad alcune indicazioni di cittadini è stato individuato il responsabile, al quale è stata comminata la sanzione di 600 euro”.
Ieri dunque SEI Toscana, la società che gestisce il ciclo dei rifiuti per l’ambito Toscana Sud, ha ritirato i materiali più ingombranti e facilmente ritirabili, mentre sul posto sono rimasti altri rifiuti speciali “Che per essere ritirati necessitano di una procedura molto più lenta e costosa, in quanto il ritiro deve essere effettuato da ditte esterne rispetto a SEI”. Sempre secondo quanto scrive il Sindaco sul suo profilo Facebook, il costo imputato al Comune sarà poi ribaltato a seconda degli elementi di prova sull’autore dell’abbandono. “Colgo l’occasione per ricordare a tutti che è attivo un servizio di ritiro gratuito presso il domicilio dei normali rifiuti ingombranti, e che presso l’isola ecologica di Pratovecchio è possibile consegnare tutte le varie tipologie di rifiuto tranne quelle per le quali sono previste norme ad hoc, come ad esempio per l’amianto. Sfugge veramente alla nostra comprensione perché una volta che si è caricato l’ingombrante in auto, si preferisca lasciarlo nei pressi di un cassonetto oltraggiando l’ambiente e rischiando multe salate piuttosto che portarlo all’isola ecologica” conclude il Sindaco Caleri.

Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa