B. Prataglia, la Mangialonga: molto più di una semplice sagra (dedicato a Mario Bigiarini)

Uno dei cartelli "...sui passi della Mangialonga"

Il prossimo 10 Agosto, a Badia Prataglia torna la Mangialonga.

Il mio non vuole essere un comunicato promozionale, perché, di fatto, questa manifestazione non ne ha bisogno. La sua originalità e la sua capacità di immergersi nel vissuto di una comunità la rende unica. Spesso si dice “Non si inventa nulla”, in questo caso l’eccezione conferma la regola. La Mangialonga è stata inventata nel 2000 da un uomo che, quando è scomparso, ci ha lasciato tutti un po’ orfani: si tratta di Mario Bigiarini.

Mario Bigiarini, già Presidente della Pro Loco Badia Domani

Quest’anno sono 20 anni che Badia si riempie di gente richiamata dal fascino di questa camminata slow dove a valere non è solo la bontà di piatti cucinati secondo tradizione o materie prime eccellenti, ma anche i luoghi che raccontano, cantano, sussurrano. Con la Mangialonga Mario ha regalato a Badia un pezzo del suo futuro: oggi il percorso della manifestazione è diventato una sorta di museo a cielo aperto da scoprire pezzo a pezzo, per immergersi in una cultura particolarissima che è quella dei badiani, vissuti per secoli a stretto contatto con una natura amica e mai avversa che hanno curato, rispettato e tutelato molto prima dell’avvento dell’area protetta. Con questo cammino si riacquista davvero il senso più vero del Genius Loci, l’essenza significativa della cultura dell’abitare, qualcosa che non è passivo, ma attivo ed è espressione di una comunità.

Mario ha ridonato tutto questo ad un paese che lui sentiva sfaldarsi, sentiva tremare sotto il peso di tante cose. Quest’uomo aveva una visione prometeica molto forte, insomma sapeva guardare avanti, era un uomo del futuro. La visione che aveva avuto con la Mangialonga – e non è stata l’unica – ha lasciato una bella eredità che va valorizzata in ogni modo. In un periodo di abbuffate, forse qualcuno la potrebbe confondere con l’ennesima sagra, ma sarebbe un’eccezione quel qualcuno. Senza nulla togliere alle tante bellissime sagre del Casentino, la Mangialonga rimane quello che è: un’esperienza immersiva unica in qualcosa di magico che è luogo, è cultura, è folklore, è passato e presente. Insomma la Mangialonga è fatta per i viaggiatori, per coloro che escono alla scoperta, che vogliono sporcarsi, che vogliono tornare a casa più stanchi, più ricchi e con il cuore in piena. Mario lo aveva visto prima di tutti quel qualcosa che oggi si chiama story telling, ovvero l’arte di raccontare il proprio territorio come tecnica promozionale. Solo così oggi si può fare turismo, si può fare promozione. Tutto questo nessuno lo vedeva, ma oggi è chiaro che conoscendo i castelletti, i suoi abitanti, i rumori di un fosso, la canzoni, le serenate, i racconti quel luogo diventa il paese dell’anima per eccellenza. Credo che i badiani non vogliano dimenticare tutto questo e neppure chi, quasi vent’anni fa, ha regalato loro un’idea che porterà fortuna a questo paese e a tutti loro. E infatti, qualche anno fa, in occasione dei 15 anni dalla prima edizione, la ProLoco di Badia Prataglia (Presidente Stefano Marri) ha ricordato Mario e ha donato alla famiglia una targa per ringraziarlo di quanto fatto per Badia.

Mi unisco a quei ringraziamenti e… Buona Mangialonga a tutti!

 Rossana Farini

L’itinerario e il menù della Mangialonga 2019
La locandina Mangialonga 2019