L’ambulanza – Il Diario del Fazzi –

L’ambulanza
Mi mancava questa esperienza da mettere nel curriculum e così nella nottata tra giovedì e venerdì ho voluto privare il brivido della corsa in ambulanza.
Sono quasi l’una di notte e mi sveglio a causa di un forte ed intenso dolore al basso polmone sinistro che non mi fa respirare,  provo ad alzarmi e ad andare in bagno. Nel tragitto con le stampelle duro molta fatica ma ci arrivo.
Mi sento la famosa vampata alla testa e faccio appena in tempo a chiamare la Barbara che mi vede cadere in avanti con gli occhi sbarrati e bianchi, sbatto, dice, nel mobile del bagno ma non riporto danni visibili.
Mi riprendo sudato e bianco dopo questa sensazione già provata altre volte e senza alzarmi, ma strisciando, arrivo nel mio amato divano di sala, la mia isola felice, il mio compagno di mille avventure.
Sono l’1.30 quando le sirene giungono in via Mazzini 22, Trilli in un primo momento abbaia ma subito dopo vedendo la casa invasa da esseri strani con tute colorate , attrezzi spaziali ed altro scappa via e si rifugia nel lettone sotto le coperte.
Tutto il personale medico, gentilissimo, mi fa i primi controlli, il cuore sembra essere apposto, suvvia almeno quello!!!
Meglio non rischiare e si parte per la nottata al Pronto Soccorso.
Effettivamente la mattina avevo già fissata la Tac alle 8.30 per cui sono stato “accusato” di essermi voluto portare avanti, va bene sono sono un tipo puntuale, ma arrivare in anticipo di 6 ore mi sembra un po’ esagerato anche a me.
Faccio la Tac e anche se il referto non c’è subito si vede dalle prime immagini che ho un versamento nella pleura dovuto ad una infiammazione provocata dalle lesioni lievemente aumentate vicino alla pleura.
Non so se si può dire ma l’unica cosa che mi è saltata in mente è stata una semplice esclamazione: Cazzo!
Ho passato un bel week and perché il cortisone ha dato i suoi frutti, il dolore è passato e ho fatto delle buone dormite. Oggi ho avuto il referto che ha decretato un aumento dei noduli come numero e dimensioni per cui devo fissare di andare a Milano per parlare direttamente con loro e mettere a punto una nuova strategia.
Che devo aggiungere?
Non lotto perché la vita è bella, non penso questo, penso che la vita può essere bella, può essere difficile, può essere dura e addirittura può essere insopportabile ma è vita, e la vita nonostante tutto penso vada vissuta.
Avanti senza paura!
CONDIVIDI
Articolo precedenteLo sapevi che la Colonna di Dante… (Rikipedia – Curiostoria del Casentino)
Prossimo articoloUna vita da Artigiano, premiate a Bibbiena 17 storie d’impresa
Fabrizio Piantini
Laureato in Economia Commercio nella Facoltà di Firenze nel 1999, dal 2000 ho intrapreso la professione di Consulente Finanziario per Banca Mediolanum. La mia attività lavorativa è stata ed è una vera e propria Scuola di Vita che mi ha permesso di sviluppare i miei talenti e dedicarmi nel tempo a numerose passioni. Sono un esploratore mai domo della vita in tutte le sue forme, mi sono dedicato alla conoscenza dei vini diventando Sommelier, sulla soglia dei quarant’anni mi sono innamorato della corsa fino a cimentarmi in due maratone. Amante degli animali, oggi ho un piccolo Jack Russel, il gatto Stella e il mio cavallo Romeo. Ho sempre amato scrivere poesie e racconti per esigenza dell’anima e per esprimere tutte le mie emozioni che vivo al massimo, sennò, come dice il mio cantante preferito loro mi fanno fuori. Ah, dimenticavo, dall’8 marzo 2019 (non a caso la festa della Donna), ho perso una gamba, non è stato un dramma, in fondo come dico : è solo una gamba.