Leonardo Vecchioni, l’IronMan di Soci!

Leonardo Vecchioni durante la gara di Cervia

Di Soci, classe 1983, Leonardo Vecchioni è un IronMan! E non sono in molti a poterlo dire. La gara dell’IronMan, quella che Leonardo ha portato a termine brillantemente nel settembre scorso a Cervia, è una gara che ha dell’incredibile: 3,86 km di nuoto; 180,260 km in bicicletta e 42,195 km di corsa (che poi è la distanza della maratona). Una gara che necessita di una precisa preparazione fisica, duri allenamenti, abnegazione e uno spirito di sacrificio fuori dal comune. Tutte doti che Leonardo, imprenditore di professione, ha trovato dentro di sé per portare a termine questa estenuante fatica. E l’ha fatto anche con un ottimo tempo: 10 ore, 15 minuti e 35 secondi (1° dei casentinesi partecipanti, 50° di categoria e 263° assoluto). Leonardo non è un atleta professionista, ma è come se lo fosse: gli allenamenti sono durissimi ed è seguito da un preparatore di tutto rispetto (anche lui grande atleta e IronMan casentinese): Giacomo Giovenali. Anzi, come ci ha dichiarato Leonardo al telefono, nella prossima stagione (2019) vestirà proprio i colori della società di Giovenali: la MTraningLab.

Leonardo, come si prepara un IronMan?
Allenandosi tutti i giorni. Anzi, con l’avvicinarsi della gara, anche 2 volte al giorno. Mi alzavo alle 4:30 di mattina, facevo 2 ore di “rulli” nel fondo fino alle 6:30, poi alle 7:30 andavo a lavorare fino alle 18:30 e poi di corsa in piscina fino all’ora di chiusura. La domenica, invece, facevo i cosiddetti “lunghi” che potevano essere 25/35 anche 39 km.
Quando hai cominciato la preparazione specifica per la gara di Cervia?
Ho cominciato circa 10 mesi fa, seguito dal mio preparatore Giacomo Giovenali. Anzi, il prossimo anno correrò proprio con i colori della sua società.
Quanti sacrifici si devono fare per fare una gara come l’IronMan di Cervia?
Molti. Soprattutto non è facile conciliare il lavoro con gli allenamenti. Io lavoro in proprio, ho un’officina di tornitura e fresatura controllo, quindi anche un lavoro molto fisico e riuscire ad allenarsi segna togliere tempo al lavoro necessita di una buona programmazione e di tanti sacrifici. In più, devo anche ringraziare la mia compagna, Cristina, che ha molta pazienza e mi supporta in quello che faccio. E un saluto particolare alla mia bimba, Emma, il mio grande amore, che proprio alla fine della gara mi ha detto: “Babbo, voglio dirti una cosa in un orecchio: voglio fare un IronMan con te!”. Non nego che mi sono emozionato e l’ho già iscritta in piscina… (ride).
E per il futuro quali progetti hai?
Sicuramente quello di rifare la gara di Cervia e poi mi piacerebbe anche fare qualche esperienza all’estero. Sempre che riesca a conciliare la cosa con un altro grande progetto: il matrimonio con Cristina!

Piccola nota di colore: alla stessa gara partecipava anche Alex Zanardi che ha stabilito il nuovo record del mondo di IronMan nella categoria atleti disabili, classificandosi, tra l’altro, 5° assoluto tra i normodotati. Nella foto che pubblichiamo nella gallery si può vedere proprio Leonardo Vecchioni quando incontra l’atleta bolognese.

Per concludere: alla gara di Cervia hanno partecipato 7 casentinesi. I cinque del gruppo di Poppi che abbiamo intervistato (articolo al seguente link: https://www.casentinopiu.it/5-casentinesi-alla-competizione-ironman-di-cervia/), Leonardo Vecchioni, di cui abbiamo appena parlato, e Luca Nonni di Subbiano, un altro atleta di casa che ha brillantemente concluso la gara.

 

CONDIVIDI
Articolo precedenteAree Interne, via a un bando per giovani di Casentino e Valtiberina
Prossimo articoloInplaf: gli 8 piccoli toscani che hanno fatto impazzire Londra
Christian Bigiarini - Direttore Responsabile
Christian Bigiarini è nato a Roma nel 1971, ma vive e scrive a Ponte a Poppi (AR) in Casentino. Nel 2005 ha pubblicato la sua prima raccolta di racconti dal titolo “Adesso sono morto”. Nel 2006, a Castelnuovo di Garfagnana ha vinto il premio di narrativa Loris Biagioni con il racconto “La mozione del beep” e nel 2008 ha pubblicato il suo primo romanzo dal titolo “Rosso cuore, nero amore” recensito dal sito recensionelibro.it come uno dei migliori dieci esordi dell’anno. È giornalista pubblicista, dal 2009 collabora stabilmente con il magazine CasentinoPiù e dal 2013 ne è Direttore responsabile. Nel 2011, a Monselice (PD) ha vinto il premio nazionale “Il Poeta e il narratore” con il racconto “Bar Mario”. L’anno successivo, 2012, si è classificato secondo allo stesso concorso con il racconto “5 secondi”. Nel 2012 è uscito il suo secondo romanzo: “O di odio” Onirica Edizioni. “Storie e osterie” (Nicolò Caleri Editore-2013) è la sua terza pubblicazione.