Nel segno di San Francesco: Chiusi della Verna si gemella con Greccio

Dopo quello con Amatrice, da qualche giorno il Comune di Chiusi della Verna ha stretto un nuovo patto di gemellaggio in Centro Italia, e precisamente con il Comune di Greccio, che il 23 dicembre è divenuto “gemello” nel segno di S. Francesco. I Sindaci Giampaolo Tellini e Antonio Rosati hanno siglato il patto di amicizia fra i rispettivi Enti proprio a Greccio, Comune di circa 1500 abitanti della provincia di Rieti, inserito nel club dei Borghi più Belli d’Italia e famoso nel mondo per essere il paese dove Francesco d’Assisi dette vita al primo presepe della storia, fatto dei soli tre personaggi principali: S. Giuseppe, Maria e il neonato Gesù. Altra analogia con Chiusi della Verna è la presenza di un imponente Santuario Francescano che sembra sorgere dalla nuda roccia, e che comprende la Cappella del Presepio, costruita nel 1228 su una grotta dove, la notte di Natale del 1223, S. Francesco con l’aiuto di Messer Giovanni Velita signore di Greccio, rappresentò per la prima volta nella storia del cristianesimo la nascita di Gesù, istituendo il primo Presepio. “Forse non tutti sanno che anche nel Comune di Greccio c’è una “Vallesanta” come la nostra Vallesanta”, dice il Sindaco di Chiusi della Verna Giampaolo Tellini, “E ci sono altri santuari dove San Francesco è stato e ha diffuso il suo messaggio. Per questo “Il gemellaggio appena siglato con Greccio, al quale ha partecipato un gruppo di una cinquantina di persone da Chiusi della Verna, avrà proprio una caratteristica francescana. A Greccio siamo uniti dalla presenza di S. Francesco e dal legame che questa figura ha lasciato fra la gente, attraverso i secoli e le generazioni”. Come si è arrivati al gemellaggio? “Noi abbiamo risposto positivamente a una proposta che ci giunse da Greccio nel periodo in cui stavamo concretizzando il gemellaggio con Amatrice, poco dopo il tragico terremoto. Anche dal punto di vista amministrativo i nostri sono Comuni piuttosto simili, per storia, tradizioni e cultura, per le tipicità che legano luoghi diversi del centro Italia. Un gemellaggio serve anche per costruire sinergie ricercando uno sviluppo comune, a partire dall’ambito turistico”. Per adesso il gemellaggio si concretizzerà nel 2018 con uno scambio di visite, per facilitare la conoscenza e lo scambio fra le due comunità neogemellate.

Poppi, 30 dicembre 2017