Officine Capodarno: i nuovi progetti e le opportunità per l’imprenditoria montana

La sede di Officine Capodarno a Stia

OFFICINE CAPODARNO E I SUOI NUOVI SCENARI: DALL’INCONTRO CON I PARTNER NASCONO IL NUOVO PIANO 2021-2022 E IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO DI INDIRIZZO

Officine Capodarno è una vera fucina di idee e di progettualità, nata per dare un’opportunità diversa, ma concreta, di occupazione a chi vuole fare della montagna la sua dimora ma anche la sua dimensione di vita. Sul solco di questo obiettivo, sono state coltivate molteplici esperienze formative che hanno condotto alla realizzazione di progetti significativi e soprattutto operativi, per tutto il territorio casentinese.

Si è parlato di questo e del prossimo futuro, all’incontro che la rete di soggetti che gestiscono Officine Capodarno ha avuto con i partner lo scorso 13 maggio.

I partner di Officine sono importanti: Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e Campigna, Accademia dei Georgofili, Accademia Italiana di Scienze Forestali, Carabinieri Forestali, Università di Firenze, Unione dei Comuni del Casentino, CREA Foreste e Legno, Centro per la Ricerca e l’Alta Formazione del Rischio Idrogeologico (CERAFRI), Associazione della Foresta modello, Fondazione per il clima e la sostenibilità, Fondazione Lombard.

In prima battuta sono state illustrate le attività svolte dal 2019 ad oggi, i progetti in corso e i nuovi obiettivi. Gli aspetti che sono stati evidenziati e apprezzati anche dai partener sono tanti. Sicuramente la proficua collaborazione con ANCI Toscana sulle attività formative e i webinar, insieme ad un’attività di formazione continua che non si è piegata al periodo pandemico.

Per quanto riguarda il futuro imminente si è data anche la notizia di una prossima installazione, presso la struttura di formazione di Officine Capodarno, di una nuova strumentazione per i webinar con sistemi di regia e fibra, che potrà essere offerta non solo ai partner ma anche alle aziende del territorio.

Nel corso dell’incontro virtuale sono stati poi presentati i progetti futuri. Il primo riguarda la progettazione di una scuola di formazione nazionale per la gestione forestale per la conservazione della biodiversità. Ma non solo.

Officine proporrà un’attività di formazione per la sicurezza nell’uso dei mezzi in ambito agrario, appoggiandosi alla rete di formatori legati ad un progetto di Accademia dei Georgofili.

L’attenzione al territorio è sempre alta anche nella progettazione, nasce da qui l’idea di valorizzare le filiere che utilizzano legno tondo per impieghi permanenti in alternativa all’impiego dei prodotti legnosi utilizzati a fini energetici.

E’ stata poi presentata la fortunata iniziativa che verrà riproposta a settembre di VIVEREBIO 2021 dove il tema centrale sarà la montagna e le nuove generazioni.

Altro tema caldo, che è stato sottoposto all’attenzione dei partner e definito come obiettivo futuro, è quello della filiera legno e nella fattispecie l’ottenimento di una certificazione di qualità per la valorizzazione delle foreste locali.

Altro percorso imminente è quello relativo a due borse di studio della durata di quattro mesi, dedicate alla professionalizzazione di giovani laureati per la redazione di progetti europei nel campo ambientale.

Officine Capodarno sarà il cuore anche nella futura scuola per pastori della Toscana in collaborazione con Rete Appia (rete pastorizia italiana), Regione Toscana ed Euromontana.

Infine, ma non certo per ultimo, dalla riunione è nato anche il Comitato Tecnico-scientifico di indirizzo di cui fanno parte i gestori di Officine e tutti i partners. Si tratta di un organo di pianificazione che, da qui in avanti, definirà i percorsi più sfidanti che la struttura potrà intraprendere a favore della montagna e di chi in montagna ci vive.