“Piccoli sguardi”, il progetto teatro-scuole del Casentino apre con “Cenerentola”

Questa settimana si inaugura la diciannovesima edizione di PICCOLI SGUARDI, il progetto dedicato al Teatro per le scuole di tutto il Casentino e promosso da tutti i Comuni della vallata, con il sostegno della Regione Toscana, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Rete Teatrale Aretina e della Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi, per la Direzione Artistica e tecnico-amministrativa della Compagnia NATA che gestisce il progetto anche grazie al prezioso contributo di sponsor privati quali MiniConf, Aruba, Estra-Coingas, DREAM Italia, Inplaf, Laife, Poggi.
L’inizio del Progetto è decisamente scoppiettante: quasi 300 spettatori e 3 repliche dello stesso spettacolo in 2 giorni, Mercoledì 15 novembre alle ore 9:30 e alle ore 10:45 al Teatro Dovizi di Bibbiena e Giovedì 16 novembre all’Auditorium della Scuola Media di Capolona, la Compagnia Pilar Ternera di Livorno porta la produzione “Cenerentola e il soffio magico”.
Il direttore della rassegna, Livio Valenti commenta così la soddisfazione per questa nuova edizione: “Un proverbio africano dice: “per far crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”; questa frase custodisce molti significati, ma quello più semplice che ci colpisce è che per costruire un futuro bisogna essere insieme…come a teatro! Per noi è fondamentale continuare a creare meraviglia, speranza e futuro; resistere ed esserci per le generazioni a venire. Con le nostre storie infatti, coltiviamo la speranza di realizzare un mondo migliore, proponendo spettacoli educativi e d’impegno civile volti a insegnare e divertire i nostri piccoli spettatori”.
Lo spettacolo che andrà in scena nelle giornate di mercoledì e giovedì, “Cenerentola e il Soffio Magico”, spazia dal teatro d’attore al teatro di figura con pupazzi: Cenerentola è la storia di un desiderio, un desiderio che tutti i bambini in cuor loro hanno: quello di crescere e divenire sé stessi.
Dinanzi a questo desiderio, che è anche un diritto, non possono esistere promesse fatte e obbedienze date, perché in fin dei conti, solo realizzandolo tutto può diventare, come la famosa scarpetta di vetro, luminoso e chiaro. In questa fiaba le azioni e le emozioni sono travolgenti. La paura e l’infelicità di essere soli e non amati cadono via via, lasciando il posto alla dimensione magica del proprio sentire e del proprio volere. Il ballo, il principe e il castello sono là ad aspettare coloro che ascoltano la propria anima e hanno il coraggio di seguire la propria strada. Lo spettacolo è giocato con pochi oggetti, la scena è dominata da un solo tappeto di danza nero che fa da palcoscenico ai personaggi della famosa fiaba. Anche la magia è fatta con cose piccole e poetiche, per far sì che i bambini non rinuncino alla loro partecipazione immaginaria e costruzione di senso. Gli attori con i loro gesti, ritmi e parole a volte misurate, a volte sguaiate, cercano di restituirci questa fiaba, attraverso una rilettura originale, senza tradirne l’incanto e la visione simbolica.
La regia e il testo sono di Francesco Cortoni, gli attori sono Silvia Lemmi, Irene Catuogno, Valeria Paoli, Anna Matarazzo, Elisa Ranucci e lo stesso Cortoni. La voce narrante è di Beppe Ranucci. Le musiche sono di Giorgio De Santis, gli oggetti di scena sono di Daniela Giurlani e Paola Montalto, i costumi di Giordana Vassena.

Informazioni: nata@nata.it 335.1980510.