Polemiche social sul Circo di Vienna ospite in questi giorni a Bibbiena

Dal 15 a 23 febbraio, a Bibbiena in Piazza della Lira (zona Ferrantina), è ospite con il suo spettacolo il Circo di Vienna. Lo spettacolo circense comprende anche l’esibizione di animali e, molto pubblicizzate, “le rarissime tigri bianche”. Il Coordinamemto Antifascista del Casentino, con un post su Facebook, si è espresso molto duramente sull’opportunità di ospitare simili eventi, che comprendono l’utilizzo di animali in cattività, nel territorio casentinese. Subito sono divampate le polemiche social tra chi si è indignato per la presunta condizione degli animali, chi sostiene che non siano spettacoli edificanti ed educativi e chi difende l’operato dell’amministrazione comunale che ha concesso i permessi e il lavoro degli artisti circensi. Sulla questione è intervenuto anche il segretario e tour manager del Circo di Vienna Fabrizio Faggiotto che ha pubblicato un post nel gruppo Facebook “Sei di Bibbiena se…” a difesa del proprio Circo. Senza entrare nel merito della questione (non compete certo a noi) pubblichiamo, di seguito, i post del Coordinamento antifascista del Casentino e del tour manager del circo. I lettori sapranno farsi un’opinione in merito.

“Come Coordinamento Antifascista esprimiamo la nostra disapprovazione e il nostro rammarico per l’ospitalità che un territorio come il nostro, che vive della biodiversità e del rispetto per la natura e per gli animali che la abitano, darà nei prossimi giorni (fino al 23 febbraio) al Circo di Vienna che impiega animali esotici per il proprio spettacolo. Sotto potete vedere alcune foto, scattate nei giorni scorsi, delle gabbie in cui sono costretti a vivere gli animali tra un trasporto (di solito in container) e l’altro. L’utilizzo di animali a fini di intrattenimento è per noi non solo totalmente irrispettoso della loro natura e dei loro bisogni essenziali, ma anche assolutamente diseducativo per le bambine e i bambini che assistono allo spettacolo: come sostenuto in un documento sottoscritto da 650 psicologi (http://annamariamanzoni.blogspot.com/p/documento-psicologi.… ) invece di incentivare una sana curiosità verso il mondo animale, la visione di elefanti, tigri e altri animali costretti a compiere esercizi contro la loro natura in un contesto di apparente divertimento non può che indurre i più piccoli “a disconoscere i messaggi di sofferenza”, promuovendo un distacco che “ostacolerebbe lo sviluppo dell’empatia, fondamentale momento di formazione e di crescita”. Prestiamo assoluta attenzione alle lavoratrici e ai lavoratori del settore (la cui incapacità di conversione a circhi senza animali è smentita da realtà come il Cirque du Soleil), ma come antifascisti ci sentiamo in dovere di protestare contro ogni forma di impoverimento culturale della nostra comunità. Contro ogni forma di consumismo che pur di soddisfare sé stesso è disposto ad accantonare qualsiasi minima cura per l’altro, che sia un altro essere umano, animale o elemento della natura. In questo senso, certamente, non meno biasimevoli sono tutte le attività umane (ivi inclusi gli zoo, per esempio, o, ancor di più, gli allevamenti intensivi) che asserviscono l’animale per finalità che oltrepassano lo stretto bisogno alimentare (o di compagnia), sottoponendolo, soprattutto, a condizioni di vita assolutamente insostenibili oltre che innaturali. Valuteremo nei prossimi giorni eventuali iniziative di contestazione agli spettacoli che verranno offerti. Chiediamo intanto alla cittadinanza e alle associazioni del territorio (enpa.arezzo, Legambiente Arezzo, Volontari Canili Casentino, Lo Scudo di Pan Onlus, In Quiete Cooperativa, Parco Nazionale Foreste Casentinesi) di manifestare il proprio eventuale dissenso e chiediamo in ogni caso agli enti preposti e, in particolare, al Comune di Bibbiena di monitorare, quantomeno, che vengano rigidamente rispettate le leggi inerenti la salute degli animali impegnati nel circo.”
“Salve a tutti, sono il segretario e tour manager del Circo di Vienna presente in questi giorni nella vostra città. Vedo che l’arrivo del nostro spettacolo a Bibbiena sta creando numerose polemiche, alcune di tipo etico del tutto legittime, altre che sfociano in falsità e stereotipi che finiscono per diffamare il lavoro di persone oneste che si fanno “un mazzo tanto” per portare avanti con passione e mille sacrifici una tradizione artistica antichissima.
Affermare che si è contrari al circo con gli animali è rispettabile, mentre dire che il circo tortura, maltratta o picchia i propri animali è una diffamazione bella e buona.
Per spegnere questo clima di caccia alle streghe e per dare la possibilità di toccare con mano, invito chi fosse interessato alle condizioni dei nostri animali a farci visita in un giorno e orario a suo piacimento, anche senza preavviso. Poi ognuno può benissimo rimanere della propria idea, ma almeno lo si faccia in modo informato.
A giudicare e valutare le condizioni degli animali c’è l’AUSL Veterinaria che esegue controlli rigidissimi ad ogni tappa del circo.
P.s. gradirei si mantenessero toni educati in modo da potersi confrontare civilmente, sia sui social che nel reale.”