Poppi, una bella lettera per dire grazie…

RSA di Ponte a Poppi

Riceviamo, e pubblichiamo, la seguente lettera che ci ha inviato la Sig.ra Manuela Zavagli. Pubblicare le lettere che giungono in redazione è una nostra abitudine. In questo caso, però, lo facciamo particolarmente volentieri perché, sebbene riguardi un lutto, si tratta di una lettera di ringraziamento che testimonia un caso di buona sanità avvenuto in Casentino.

Sul certificato c’è scritto che mio padre è morto di primo mattino, domenica 29 maggio 2016. Quello che il certificato non riporta è il percorso, il lento, doloroso cammino durato 70 giorni. Ma quando tutto sembra insormontabile, la commissione medica, assieme al primario di medicina dr. Santoro, ci propongono di trasferire mio padre alle cure intermedie presso l’R.S.A. di Poppi. Siamo arrivati un lunedì pomeriggio, mio padre attaccato a vari aggeggi che gli consentono di respirare, io impaurita e con la testa piena di preconcetti verso le strutture che accolgono anziani. E lì mi sono trovata proiettata in una realtà completamente diversa, ci accoglie un ambiente moderno, all’avanguardia, personale che in 5 minuti non mi fa più sentire sola. Accolgono mio padre, lo sistemano, il tutto con professionalità e, sorridendo sempre, tranquillizzano me. E qui è iniziato il nostro percorso, doloroso ma dignitoso. A mio padre è stata restituita quella dignità che la vecchiaia toglie. Io e la mia famiglia siamo stati supportati per 70 giorni, mio padre curato con grande professionalità, ma anche amato e rispettato, lo hanno fatto sorridere e stare sereno fino all’ultimo. Abbiamo trovato una seconda famiglia. Mi sono affezionata ad altri anziani, li ho sentiti come dei nonni, e questo perché l’ambiente creato in questa struttura è professionale, ma anche amorevole e coinvolgente. Ecco, ci tenevo a scrivere queste poche righe, per dire che le realtà della vallata del Casentino non sono sempre negative, ve ne sono anche di grande eccellenza, e l’R.S.A. di Poppi è una di queste. Ed è per tutto questo che io e la mia famiglia vorremmo ringraziare, uno ad uno, tutto il personale O.S.S., le infermiere e gli infermieri, le impiegate dell’ufficio amministrazione, grazie per la vostra grande professionalità, per il vostro cuore, per averci accolto, sorretto e sopportato. Un grazie a chi ha voluto e realizzato questa struttura. Un grazie alla dottoressa Annalisa Boribello, alla dottoressa Donatella Del Pace, al dottor Alberto Balestri e alla dottoressa Tiziana Lippi, che lavorano in sinergia con la struttura. E per ultimo un grazie al nostro medico di famiglia, dottor Giuseppe Bacci, che ha seguito mio padre per tutta la durata della sua malattia, con grande professionalità.

Manuela Zavagli