Primo giorno della Madonna del Conforto: i frati francescani ad Arezzo

“Maddalena” – mi sento chiamare- ed ecco che riconosco nel voltarmi, lì sulla scalinata della Cattedrale aretina, l’archivista del Sacro Eremo della Verna, frate Michele, oltre che parroco a Chiusi della Verna e dietro a lui un gruppo di francescani, ultimo dei quali il guardiano, Padre Francesco Ruffato.

Come da tradizione anche quest’anno i francescani della Verna hanno aperto i festeggiamenti per la novena della Madonna del Conforto, e come ogni anno, ad attendere il loro arrivo ad Arezzo per pregare con loro c’erano molte persone. Ogni parroco, in questi giorni giunge in Duomo accompagnato dalla propria comunità di fedeli per la novena che precede la festa della Madonna, mentre i frati della Verna hanno trovato qui attenderli un gruppetto di “vernini” di Arezzo, loro parrocchiani spirituali. C’era chi avrebbe voluto salutarli uno ad uno ma questo non era possibile tuttavia l’importante è esserci stati ed aver pregato insieme con i nostri religiosi ai quali ci sentiamo legati nonostante oramai abitiamo distanti.

Una bella tradizione questa, che si rinnova negli anni.

 

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Maria Maddalena Bernacchi
Maria Maddalena Bernacchi, nata a Compito, Chiusi della Verna, vive e lavora tra Compito ed Arezzo. Negli ultimi anni dell’istituto magistrale “Vittoria Colonna” di Arezzo ha collaborato al settimanale “La Voce” ed al quotidiano “La Nazione”. Specializzata in fisiopatologia ha insegnato ad Arezzo per quarant’anni. Quale insegnante tutor di storia per il Provveditorato agli Studi di Arezzo ha tenuto corsi di formazione sulla didattica della storia contemporanea pubblicando “Il campo-profughi di Laterina” e “Dal locale al globale, esperienze per l’insegnamento della storia”. Per la nipote ha scritto e pubblicato “Ninne-nanne, filastrocche, proverbi e… Una nonna si racconta”. Collabora con Casentinopiù dal 2010, tenendo, con la figlia Silvia la rubrica “Storia e Territorio”.