Progetti di paesaggio, al via quello del Pratomagno

Foto di Carlo Gabrielli: Pratomagno

E’ stato approvato il Progetto i paesaggio del Pratomagno. Interessa i comuni di Loro Ciuffenna (comune capofila), Terranuova Bracciolini, Castelfranco-Pian di Scò, Castiglion Fibocchi, Reggello, Pelago, Montemignaio, Castel San Niccolò, Poppi, Ortignano Raggiolo, Castel Focognano e Talla.

Lo scopo è lo sviluppo di un progetto complessivo di salvaguardia, valorizzazione e promozione paesaggistica-ambientale del Pratomagno, partendo da due temi principali: riordino della disciplina urbanistica in modo coerente e coordinato tra i comuni coinvolti; riattivazione di micro-economie locali, funzionali a contenere i l’abbandono e favorire lo sviluppo di attività imprenditoriali locali compatibili con la manutenzione e cura del paesaggio.

Il progetto prevede, inoltre, la salvaguardia e la valorizzazione dei percorsi storici in sintonia con gli indirizzi regionali del turismo lento con conseguente promozione del turismo connesso; la tutela, conservazione e valorizzazione delle peculiarità paesaggistiche degli ambiti coinvolti con recupero e trasformazione consapevole dei valori storico-architettonici; la conservazione e il potenziamento delle forme agro-silvo-pastorali tradizionali.
Il Pratomagno, insieme alla Ferro-ciclovia della Val d’Orcia e l’Isola di Capraia sono i tre territori dove sono stati appena avviati i nuovi tre Progetti di paesaggio ideati dalle amministrazioni comunali toscane.
Dopo il varo e la conclusione del primo Progetto di paesaggio, quello relativo a ‘Le Leopoldine in Val di Chiana’, hanno appena tagliato i nastri di partenza questi ulteriori tre, frutto dell’ascolto dei territori, che mettono insieme le strategie regionali di sviluppo con gli elementi più caratteristici di ciascuna area da tutelare e valorizzare attraverso azioni che coinvolgono più settori, dall’urbanistica al turismo, dall’agricoltura alle infrastrutture.

I Progetti di paesaggio, superando un modo di pensare al paesaggio soltanto come vincolo, sono infatti strumenti attuativi del PIT (Piano di indirizzo Territoriale) basati sugli indirizzi del PRS (Programma Regionale di Sviluppo), che rispondono a esigenze di medio e lungo periodo, concordati, costruiti e concertati con le istanze locali sia istituzionali che economico-sociali.
Il loro scopo: garantire il miglior inserimento di nuove opere nel paesaggio attraverso un’attenzione innovativa alla potenzialità di produrre nuovi paesaggi di qualità non inferiore a quelli ereditati dal passato.
“Sono molto soddisfatto per questa ulteriore partenza – commenta l’assessore Vincenzo Ceccarelli – Dopo il progetto di paesaggio delle Leopoldine, pioniere delle potenzialità del Piano Paesaggistico e della legge regionale 65/2014, l’attivazione ulteriore di questo nuovo strumento su altre tre realtà pregiatissime mi confermano la bontà delle nostre scelte e delle nostre strategie in campo urbanistico che svolgono la funzione che devono svolgere: far crescere i territori tutelandoli e valorizzarli mantenendo forte la loro identità. Peraltro i Progetti di Paesaggio, una volta approvati, saranno uno strumento per attrarre risorse sul territorio sulle diverse politiche, perché il riconoscimento nel Piano paesaggistico regionale del paesaggio toscano come modello unico e di pregio da salvaguardare e valorizzare trova coerenza anche nella prossima programmazione comunitaria, che prevederà forme di sostegno e/o premialità a favore degli interventi inerenti il recupero e la valorizzazione degli aspetti paesaggistici, storico-culturali, rurali ed ambientali previsti proprio nei Progetti di Paesaggio”.