Riparte la stagione al Fulgor di Capolona

Venerdì 7 ottobre in collaborazione con l’Associazione Nazionale Partigiani di Italia (ANPI) di Arezzo riparte la stagione al Fulgor di Capolona con la presentazione da parte del Professor Ivo Biagianti del volume di Antonio Curina “Fuochi sui Monti dell’Appennino Toscano” recentemente ristampato. Il libro sarà introdotto dal Presidente Provinciale aretino dell’ANPI, Luca Grisolini. La serata vedrà l’accompagnamento musicale di Marco Giovani (fisarmonica) e di Hans Seidl (basso tuba, chitarra, voce). La serata è dedicata alla lotta di Liberazione nell’aretino con alcuni riferimenti ad episodi e personalità della Resistenza nel territorio di Capolona.

La rassegna proseguirà con il seguente calendario:

venerdì 14 ottobre si svolgerà la presentazione del libro di Alberto Chiodini “Il canto del Gallo Mario d’Agata: storia di un uomo che sconfisse anche la morte”: romanzo ispirato al pugile aretino Mario d’Agata ed in particolare al periodo della sua attività agonistica dal 1950 al 1962. Durante la serata sarà proiettato un breve filmato del combattimento che portò d’Agata alla conquista del titolo mondiale il 29 giugno 1956 allo Stadio Olimpico di Roma di fronte ad un pubblico di 30 mila persone.

venerdì 21 ottobre, alle ore 21,15, la Prof.ssa Mila Milaneschi presenterà il volume di Daniele Argann “Viaggio ovvero Diario di un insolito viaggio di nozze fatto a piedi da tre cani al seguito di due sposi”. Il libro è il resoconto di una luna di miele suggestiva ed inconsueta, vissuta dagli sposi e dai loro fedelissimi amici, partendo da Capolona verso il Casentino e ritorno”.

L’ultimo appuntamento di venerdì 28 ottobre ore 21,15 è dedicato al fiume Arno nel 50° anniversario dell’alluvione di Firenze. Già la rassegna Fulgor Azione si è soffermata sul fiume Arno con la proiezione del film Maldarno del regista toscano Tayu Vlietstra lo scorso 12 febbraio. Il volume che sarà presentato è della concittadina Saida Grifoni “Lungo l’Arno. Paesaggi, storia, culture. Dal Falterona fin là dove il tosco fiume ha foce” e oltre all’autrice sarà commentato dall’architetto Andrea Rossi, coordinatore dell’Ecomuseo del Casentino. La sfida attuale, cui l’autrice Saida Grifoni vuole dare un contributo, è di riconciliare di nuovo la bellezza ed il valore simbolico del fiume Arno con la vita e l’uso quotidiano delle sue acque e delle sue sponde.

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Maria Maddalena Bernacchi
Maria Maddalena Bernacchi, nata a Compito, Chiusi della Verna, vive e lavora tra Compito ed Arezzo. Negli ultimi anni dell’istituto magistrale “Vittoria Colonna” di Arezzo ha collaborato al settimanale “La Voce” ed al quotidiano “La Nazione”. Specializzata in fisiopatologia ha insegnato ad Arezzo per quarant’anni. Quale insegnante tutor di storia per il Provveditorato agli Studi di Arezzo ha tenuto corsi di formazione sulla didattica della storia contemporanea pubblicando “Il campo-profughi di Laterina” e “Dal locale al globale, esperienze per l’insegnamento della storia”. Per la nipote ha scritto e pubblicato “Ninne-nanne, filastrocche, proverbi e… Una nonna si racconta”. Collabora con Casentinopiù dal 2010, tenendo, con la figlia Silvia la rubrica “Storia e Territorio”.