Siccità e lotta agli sprechi di acqua, ordinanza del Sindaco di Castel Focognano

Prosegue anche in Casentino la siccità provocata da un clima anticipatamente secco e torrido rispetto alla media stagionale. E arrivano i primi provvedimenti volti ad evitare lo spreco dell’acqua potabile per prevenire eventuali crisi di approvvigionamento. A Castel Focognano il Sindaco Massimiliano Sestini ha emesso in tal senso una ordinanza contingibile e urgente, entrata in vigore alle 8 di sabato 24 giugno, con la quale vieta il consumo dell’acqua potabile per usi diversi da quelli igienico-domestici. L’ordinanza ribadisce inoltre che è proibito “Fare uso dell’acqua potabile per il riempimento di piscine o innaffiamento di parchi, giardini e orti”. Anche per i giardini e parchi pubblici, esclusi per il momento dal provvedimento del Sindaco, l’Ufficio Tecnico Comunale è tenuto comunque a limitare il più possibile l’utilizzo di acqua potabile riducendo le annaffiature al minimo indispensabile. Oltre ad invitare la cittadinanza a limitare il consumo di acqua potabile e a non lasciare aperte dopo l’uso le fontanelle pubbliche per evitare inutili sprechi, l’ordinanza sindacale comunica che in caso di mancato rispetto delle disposizioni il Comune procederà ai sensi di legge con l’applicazione di sanzioni amministrative da € 25 a 500 da parte degli organi di vigilanza. In tal senso, il Comando di Polizia Locale dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino e tutti gli Organi di Polizia sono incaricati dell’esecuzione dell’ordinanza stessa. Il provvedimento richiama fra l’altro il Piano di Emergenza predisposto durante il periodo estivo, da parte dell’Autorità Idrica della Toscana (A.I.T.), che prevede il costante monitoraggio della situazione e l’adozione di conseguenti azioni di mitigazione dei consumi. L’ordinanza del Sindaco Sestini sarà valida fino a revoca, anche perché oltre al caldo ed all’aumento fisiologico del fabbisogno di acqua nel periodo estivo, un altro fattore di incremento sarà dato dall’affluenza nelle prossime settimane di villeggianti e turisti, in fuga dalle città per cercare proprio il fresco nell’ambiente del Casentino.

Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa