Smaltimento rifiuti Colacem, la replica di Fausto Tenti

In seguito alla cortese risposta del direttore dello stabilimento di Rassina, Giovanni Rosati, in merito alla questione dello smaltimento dei rifiuti da parte del cementificio casentinese posta da Fausto Tenti (segretario PRC Arezzo), riceviamo e pubblichiamo la replica dello stesso Tenti, in coda alla quale potrete trovare anche il botta e risposta completo.

In replica alla cortese risposta della COLACEM…

Mi permetto umilmente di esprimere perplessità – di notevole portata – sul fatto che i cementifici tipo COLACEM “non diano luogo a rifiuti, né solidi né liquidi”. Partiamo dagli scarichi idrici, di enorme entità, riguardanti anche i condotti di scarico ed i relativi sistemi attivati di contenimento: il corpo ricevente, quello dove vengono immessi i liquidi di risulta dalla lavorazione, quale tipologia di scarico idrico sostiene? A monte e poi a valle, quali e quante sostanze sospese e/o disciolte vengono immesse in detto corpo ricevente? Quali e quanti rifiuti da smaltire residuano dal sistema atto al contenimento degli scarichi e quindi dalla depurazione (ad es. i fanghi disidratati che derivano appunto dall’impianto di depurazione)?

Sui rifiuti solidi: preparazione e stoccaggio dei combustibili (carbone e CDR) non producono rifiuti da smaltire? Macinazione e omogeneizzazione del “crudo” non producono rifiuti da smaltire? Nella fase principale della cottura del clinker non si producono rifiuti da smaltire? Nella movimentazione dei carichi e nella manutenzione meccanica degli impianti non si producono rifiuti da smaltire, tipo materiali per saldature, parti metalliche, lamiere, olii minerali, batterie esauste e olii dei carrelli elevatori?

Mica sarà possibile – non ci potrei né vorrei credere – che il clinker prodotto dallo stabilimento, in quella enorme quantità annua, “incorpori” tutte le ceneri (tossiche) da combustione derivanti dall’utilizzo del CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti) utilizzato in co-incenerimento con il carbone? Questo perché è ormai dimostrato scientificamente che gli “eluati” delle scorie pesanti non sono per nulla inerti… Infatti, le scorie prodotte dalla combustione di CDR hanno un elevato contenuto di prodotti chimici assai tossici, che possono generare conseguenze anche gravi per la salute umana (soprattutto in età pediatrica) e per l’ambiente. Quando dette scorie sono “incorporate” nel cemento, questo ha un’alterazione delle caratteristiche fisiche significativa e direttamente proporzionale alla quantità appunto di scorie impiegate: ecco perché non potrei credere che TUTTE le t/annue di ceneri di risulta dalla combustione vengano fatte “incorporare” dal clinker e non smaltite in discariche speciali, essendo rifiuti per l’appunto speciali. Comunque, ringrazio sinceramente il Direttore dello stabilimento per la cortese e gentile risposta e accetto volentieri l’invito a visitare l’impianto, la cava di marna da cemento di Begliano e i dintorni. Fausto Tenti

Colacem Rassina, la risposta del Direttore in merito allo smaltimento dei rifiuti

Una semplice domanda a proposito del cementificio di Rassina