Tutti in marcia per l’Ospedale del Casentino

Si svolge sabato 12 novembr) la grande manifestazione per chiedere il ripristino dell’URGENZA CHIRURGICA nell’Ospedale del Casentino, la cui soppressione è già in fase sperimentale e parziale fino a fine anno. L’iniziativa, organizzata dal Comitato Salute Casentinese, prevede il ritrovo dei partecipanti alle ore 9.30 presso l’Ospedale, alle ore 10.00 la partenza del corteo e l’arrivo alle 10.45 in piazza Tarlati dove inizierà il concerto rock delle band Mustang e She Rock Kate. Alle 11.00 è in programma il dibattito con vari interventi, presente anche Tommaso Longobardi, Presidente dell’associazione antimafia “Falcone e Borsellino”. A seguire tanta musica. In piazza due gazebo raccoglieranno le firme per la petizione del Comitato per il ripristino della Chirurgia d’urgenza e contro l’accorpamento distrettuale con la Valtiberina; sarà possibile firmare anche per il Referendum abrogativo dell’art 34bis della L.R. 40/2005.
Sono state invitate tutte le istituzioni del Casentino, le forze politiche locali e regionali, le organizzazioni sindacali, ecc. Federconsumatori è partner dell’evento e le organizzazioni di categoria sono in prima fila. Numerose anche le aziende casentinesi che hanno offerto il proprio sostegno all’iniziativa. Presenti anche vari Comitati per la salute che si sono costituiti nel territorio regionale, tra cui il Mugello, ed interregionale (Marche, Molise, Calabria). Il Comitato auspica che si crei una vera unione popolare in difesa di un bene comune a tutti, ossia la salute, con un corteo partecipato e pacifico.
A chi lo accusa di fare terrorismo informativo, il Comitato risponde che “i Patti Territoriali firmati dai Sindaci pochi giorni fa non prevedono il ripristino dell’Urgenza chirurgica, quindi dal 2017 perderemo chirurghi h.24, ossia reperibili tutto il giorno, e avremo solo chirurgia programmata. Ci sono però numerosi casi in cui non c’è tempo per giungere all’ospedale di Arezzo o di altre città, considerata anche la nostra viabilità, poiché talvolta bisogna solo entrare in sala operatoria dove proprio il chirurgo può stabilizzare il paziente. Il Comitato chiede ai Sindaci di ripristinare l’Urgenza chirurgica, perché per il Casentino non basta puntare alla prevenzione e al programmato. Un’operazione programmata si può fare anche fuori dal Casentino, ma quando capita un incidente o qualunque altra patologia da trattare nel primissimo periodo di insorgenza, bisogna poter contare sul nostro Ospedale. Ricordiamoci che anche per il Punto Nascite era stato promesso il mantenimento, ma poi sono state adottate misure che hanno portato alla diminuzione dei parti, a una minore sicurezza e alla chiusura. Ora sta a noi cittadini dimostrare la nostra volontà ai Sindaci, partecipando numerosi”.

Comunicato stampa -Comitato Salute Casentinese