Un pensiero al giorno: “Carissimo Dante”

Foto di Claudio Barolo

Carissimo Dante

Mi voglio rivolgere a te, carissimo Dante,

perché ti trovo in ogni dove.

In questo periodo che segnala la tua dipartita da ben 700 anni,

non si sente parlare di altro.

Perfino le guerre e gli stupri son poca cosa

messe a confronto della tua eccellenza.

Ai tempi della scuola però, gli insegnanti

mi hanno insegnato ad odiarti un pochino.

Ecco, magari proprio ad odiarti no, ma di certo,

non morivo di simpatia nei tuoi confronti,

anche perché ti descrivevano in modo noioso

e mi trovavo sempre a sonnecchiare, quando si parlava di te.

Posso capire che magari io non avessi avuto chissà

quale grande oratore, ma, a parte Beatrice,

secondo me, non hai fatto chissà quante “bollicine”.

Ah, dimenticavo una cosa importante;

non eri propriamente neanche un bell’uomo

e la statua con la tua testa che si trova di fronte al castello di Poppi,

ne è testimone.

Comunque devo ammettere che sei stato un grande

e che in fondo in fondo, ti voglio anche un po’ bene!

A tutti i professori che vogliono “trasmettere” Dante…

vi prego, cercate di non esser noiosi nel raccontarlo!

CONDIVIDI
Articolo precedenteA Officine Capodarno si riparte con corsi, iniziative e formazione professionale
Prossimo articoloIl camper vaccinale fa tappa alla Baraclit di Bibbiena
Marina Martinelli
Marina Martinelli nasce a San Piero in Frassino nel dicembre del 1964. Oggi vive e lavora a Poppi, dove condivide un salone di parrucchieria col marito. Ha due figli che sono la sua vita e la scrittura è la sua più grande passione, infatti ha pubblicato due libri di novelle e tre romanzi. A primavera uscirà il suo sesto romanzo che sarà macchiato di giallo. Da anni collabora con la rivista casentinese CasentinoPiù.