Vivere Bio, va in archivio la terza edizione

“Dopo tre edizioni Vivere Bio si sta sempre più affermando come punto di riferimento per il biologico a 360 gradi, e per tutti i soggetti che ruotano intorno a questa affascinante filosofia di vita. Il successo di quest’anno ci stimola a fare ancora meglio in futuro”. Con queste parole il Sindaco di Pratovecchio Stia Nicolò Caleri ha commentato la terza edizione di Vivere Bio, che si è svolta nel Comune di Pratovecchio Stia nei giorni 8, 10 e 11 dicembre.
“C’è stata molta gente in generale”, prosegue Caleri, “Il pubblico ha partecipato a tutte le iniziative, dai convegni al bio-mercatale, dalle visite e escursioni alle manifestazioni per le famiglie e per i più piccoli. Segno di una sensibilità crescente verso un certo modo di alimentarsi e di produrre, di utilizzare in modo sostenibile il suolo e le sue risorse. Sono dati di cui sia gli amministratori che gli operatori economici devono tenere conto per il futuro”. Il Sindaco incassa, dopo la collaborazione organizzativa, anche l’apprezzamento da parte delle Istituzioni a livello superiore: “Ci ha fatto molto piacere l’impegno e il riconoscimento dell’Ente Parco e della Regione Toscana, abbiamo avuto la visita del Presidente del Consiglio Regionale Giani e degli Assessori Remaschi e Ceccarelli, nonché quella dell’On. Donella Mattesini, ci tengo a ringraziarli pubblicamente. Le presenze della Regione, del Corpo Forestale, dell’Accademia dei Georgofili e dell’Accademia di Scienze Forestali oltre a dare lustro alla manifestazione hanno garantito un livello scientifico alto alla parte convegnistica, e consentono di sviluppare una serie di contatti affinché la manifestazione possa continuare a lanciare il suo messaggio durante tutto l’anno, magari attraverso progetti ad hoc come quello delle Officine Capodarno che il nostro Comune ha lanciato di recente”. Bioagricoltura, bioedilizia, bioenergie sono – conclude Caleri – “I princìpi dei quali Vivere Bio si fa latore perché anche il tessuto economico del Casentino possa iniziare a beneficiare di una crescente sensibilità verso la qualità della vita e dell’ambiente, cosa basilare in un Comune che ospita la sede di un Parco Nazionale a forte percentuale di presenza forestale come il nostro”.

Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa