A Badia Prataglia il Campionato del Mondo!

Intervista a Dimitri Bonucci, presidente del comitato organizzatore dei  Campionati del Mondo di Trail a Badia Prataglia.
(di Elisa Masini)
Badia Prataglia è riuscita ad aggiudicarsi la possibilità di ospitare il campionato del mondo di  Trail che si svolgerà nel 2017. Ma come è stato possibile scavalcare paesi dove questo tipo di manifestazioni ha una storia molto più lunga? Ne parliamo con Dimitri Bonucci,  Family Banker di Banca Mediolanum e presidente del comitato organizzatore.
Bonucci, com’è partito il progetto di portare i campionati del mondo di Trail a Badia Prataglia?
Tutto è partito nel 2014. A Badia Prataglia si svolgeva una gara di Trail running, una specialità della corsa a piedi che si svolge su sentieri in natura (montagna, deserto, bosco, pianura e collina), da 6/7 anni. Nel 2014 l’organizzatore di questa gara ha deciso di non portare più avanti questa iniziativa. A seguito di questo ho proposto alla proloco di Badia Prataglia e alle organizzazioni locali, utilizzando una sponsorizzazione di Banca Mediolanum, di cercare di riprendere questa manifestazione, insomma cercare di portarla avanti e (perché no?) incrementarla. Da lì si sono susseguite una serie di cose positive: a fronte di questo primo Trail organizzato, abbiamo avuto un successo positivo e abbiamo conosciuto la I.U.T.A., cioè l’organizzazione italiana che si occupa degli Ultra Trail, una specialità della corsa a piedi svolta normalmente in ambiente naturale, per lo più in montagna, con dislivelli positivi e negativi importanti, un chilometraggio elevato e limitati posti di ristoro (si può considerare “Ultra” un percorso che superi i 42,195 km con un dislivello positivo ). Dopo aver conosciuto i dirigenti della I.U.T.A. abbiamo intrapreso un percorso per portare avanti il progetto di invitare la nazionale italiana di Ultra Trail per il raduno precedente ai mondiali di Ultra Trail che si sono svolti nel 2015 in Francia. Abbiamo ospitato  a Badia Prataglia una trentina di persone, cioè sedici atleti più tutte le persone che compongono la parte organizzativa, quindi dirigenti della IUTA, massaggiatori, medici, psicologi. Proprio in quest’occasione, parlando con i dirigenti della I.U.T.A. (che si occupava fino allo scorso anno all’interno della F.I.D.A.L. delle ultra distanza in montagna) si è pensato all’idea di presentare una candidatura per i campionati del mondo di Trail e Ultra Trail.
Come siete arrivati a ottenere non solo la candidatura, ma la possibilità di ospitare questo evento?
Di solito questi campionati del mondo si svolgono in paesi che hanno una storia molto lunga con partecipazioni molto più elevate, per esempio in Francia o nell’arco alpino. A seguito della richiesta formale di un nostro interessamento alla candidatura, un delegato spagnolo della Federazione Internazionale I.A.U. (The International Association of Ultrarunners) che si occupa dei campionati del mondo delle Ultra distanze anche su strada, e’ stato nostro ospite per verificare l’organizzazione della nostra gara di Settembre 2015.
Avevamo organizzato come gara più importante una 70 km con 3500 m di dislivello positivo. Gli abbiamo fatto vedere la nostra organizzazione, i nostri luoghi e quella che poteva essere una eventuale ricettività turistica per gli atleti e gli accompagnatori. Il delegato ha apprezzato tantissimo la parte di Parco nazionale delle foreste Casentinesi, ma anche l’abbinamento straordinario tra natura ed intervento dell’uomo in luoghi come l’ Eremo di Camaldoli, il Santuario della Verna e la diga di Ridracoli. Dopo due mesi abbiamo ricevuto  l’invito da parte della Federazione Internazionale a presentare la  nostra candidatura ufficialmente a Monaco (Montecarlo) il 9 Gennaio 2016 durante il meeting annuale del consiglio direttivo della I.A.U.
Insieme a noi ci sarebbero state altre due nazioni pretendenti, la Spagna e la Svezia, organizzatrici storiche di Trail importanti a livello internazionale.
La presentazione prevedeva un video dimostrativo della nostra gara e territorio ed un progetto esecutivo comprensivo di Budget di spesa per l’organizzazione di un’eventuale Campionato del Mondo. Tra le spese che avremmo dovuto sostenere per questa manifestazione abbiamo dovuto inserire l’ospitalità per quattro atleti per ogni nazione, tenendo conto che parteciperanno quaranta/cinquanta nazioni e quindi dovremo ospitare gratuitamente circa 300 persone per circa tre/quattro giorni poiché verranno persone anche da molto lontano. Il progetto presentato dal comitato di Badia Prataglia ha ricevuto molti apprezzamenti. Naturalmente dovremo prevedere anche l’ospitalità per la commissione della federazione (circa dieci persone). A tutto questo c’è da aggiungere i costi dei vari trasporti.  È sicuramente un impegno organizzativo veramente enorme. Eravamo in concorrenza con la Spagna e la Svezia che sono dei veterani nell’organizzazione di queste manifestazioni. Con nostro stupore, dopo quattro giorni, è arrivata la comunicazione che avrebbero scelto noi.
Quali benefici porterà questa manifestazione nel nostro territorio?
Ci sono sicuramente prospettive importanti per quanto riguarda il flusso turistico. È un progetto che include principalmente il Parco Nazionale ma include anche la regione Emilia Romagna prevedendo 5000 arrivi in Casentino e 2000  tra San Piero e  Bagno di Romagna. Speriamo nella collaborazione di tutto il territorio e degli Enti. Abbiamo un grande supporto dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e in particolare dal presidente Luca Santini e un supporto importante da parte della F.I.D.A.L. che ha firmato quest’accordo con noi che ci permette di posticipare il pagamento della quota che  dobbiamo pagare alla federazione internazionale nel 2017, ma stiamo lanciando un appello di collaborazione a tutti gli enti pubblici del territorio.
Quando si svolgerà questa manifestazione?
Presumibilmente sarà da settembre a metà ottobre 2017 e le distanze saranno decise nei primi giorni di marzo (se 47 Km o 85 Km).
Avete in programma altre manifestazioni nell’attesa del campionato del mondo di Ultra Trail del 2017?
Quest’anno abbiamo un progetto importantissimo che parte già dagli anni passati e prevede l’11 giugno i Campionati Italiani di corsa in montagna giovanile della F.I.D.A.L. che si chiama “Trofeo delle regioni” dove ci sarà una rappresentativa di tutte le regioni d’Italia.
La manifestazione, “TRAIL SACRED FORESTS“ che sara’ Campionato del Mondo di Trail NEL 2017 quest’anno si svolgerà il  17 settembre e si comporrà di quattro gare 14Km, 26Km, 47Km e 85Km tutte all’interno del parco nazionale, la gara di 47Km  sara’ “Campionato Italiano F.I.D.A.L.  2016 di Trail Lungo”. Durante la nostra gara avremo anche il raduno degli atleti di interesse nazionale e verranno scelti quelli che parteciperanno ai Campionati del Mondo 2016 che si svolgeranno a ottobre in Portogallo.
Qual è l’appello che volete lanciare agli Enti del territorio?
Abbiamo sicuramente bisogno di aiuto da parte di tutti, soprattutto economico e, infatti, vogliamo lanciare un’ appello a quelle che sono le società più importanti a livello territoriale per avere delle sponsorizzazioni per far sì che questa manifestazione riesca al meglio. Abbiamo una grande occasione e ora non possiamo sbagliare. È importante ricordare che in provincia di Arezzo non c’è mai stato un campionato del mondo, di nessuna disciplina, quindi abbiamo per la prima volta l’opportunità di farci conoscere e vedere dal mondo. Pensiamo sia una grande opportunità per l’intera valle. Dobbiamo sfruttarla al meglio.