Casentino fuso o sfuso?

Resoconto dell’assemblea pubblica che si è tenuta venerdì 12 febbraio a Bibbiena Stazione
(di Eugenio Milizia)
Venerdì 12 febbraio, alle ore 21:00, presso la sala del Centro Sociale di Bibbiena Stazione,  si è svolta  un’assemblea pubblica per parlare di fusioni tra comuni, moderata dal giornalista Mauro Meschini ed introdotta per gli aspetti tecnici dall’arch. Samuela Ristori; tutto grazie al “Comitato spontaneo di cittadini per il referendum” (Presidente Adolfo Zamponi, organizzatrice Ilaria Maggi).
Sono intervenuti i Sindaci di Talla, Eleonora Ducci, di Bibbiena, Daniele Bernardini, di Castel Focognano, Massimiliano Sestini, di Castel S. Niccolò, Paolo Agostini, l’Assessore regionale Vincenzo Ceccarelli ed il deputato PD Marco Donati.
Davanti ad un pubblico che ha riempito l’intera sala, si è sviluppato un vivace dibattito fra i rappresentati delle istituzioni sopra citati e fra questi ed i cittadini… tanto per dimostrare quanto l’argomento interessi.
Le posizioni sono state varie, a partire da quella di Daniele Bernardini che, a partire addirittura dal 2009 propone un Comune Unico per tutto il Casentino oppure, oggi, anche a 2 o 3 o 6 Comuni, da quella di Eleonora Ducci che propone un forte Comune che fonderebbe almeno tutti i 6 Comuni del Casentino-Sud, fino alle posizioni intermedie che prevedono il Casentino  fino a 4 Comuni (due al Nord e due al Sud)… escludendo per lo più dal Casentino (a ragione o a torto?) i Comuni di Capolona e Subbiano.
Su questo ventaglio delle possibili fusioni illustrate c’è stata un’animata-accesa-rumorosa discussione del tipo “tutti contro tutti”, che fa presagire un niente di fatto o il parto di qualche piccolo-inutile “topolino” per mancanza di concordia nella scelta della soluzione migliore per il bene comune.
Ci sembra particolarmente interessante la posizione di Eleonora Ducci che, nonostante la giovanissima età, è da ritenersi illuminata e saggia nel razionalizzare l’essenza delle motivazioni “pro fusioni”, come quelle del Bernardini, che è di parte politica diversa e che ha diversi anni in più:
«Se devo decretare la fine del mio Comune, preferisco alzare l’asticella. Saremmo in grado di realizzare un vero salto di qualità nella Pubblica Amministrazione, con un Comune politicamente incisivo, in grado di munirsi di personale altamente qualificato  per affrontare sfide ed opportunità europee, realizzando una vera modernizzazione della macchina amministrativa. Potrebbe nascere un territorio dalle prospettive  economiche, turistiche ed urbanistiche competitive, che permetterebbe inoltre il ripensamento dell’esperienza dell’Unione dei Comuni.»
Un dato oggettivo “agghiacciante” dell’alto Casentino è “circa 8.000 persone senza lavoro”, più del 21% della popolazione! Quando la media nazionale è del 12%  e Bolzano è al 4%! Se le cose continuano così, la fine del Casentino è dietro l’angolo.
Per mitigare questo disastro, è stato detto, ci vuole un mucchio di denaro fresco, l’unica possibilità di avere questo denaro è quella di guadagnarselo mediante i “premi di fusione” (quasi 20 Milioni di Euro in 10 anni per la sola fusione di 6 Comuni). 
Speriamo che la saggezza di un giovanissimo Sindaco come Eleonora Ducci, si possa diffondere nei suoi colleghi più anziani… e speriamo così di non vedere più dei tacchini di renziana memoria che continuano a beccarsi anche poco prima della loro fine che è lì, …proprio dietro l’angolo!