Giallo di Bibbiena, arrivato il referto dell’autopsia

Era attesa per ieri l’autopsia sul cadavere di Gianni C., il consulente finanziario ritrovato carbonizzato, a Bibbiena, martedì scorso. Ebbene, abbiamo parlato con il Capitano Gabriele Fabian che si occupa delle indagini e ci ha confermato che “sul corpo della vittima non sono state rinvenute tracce di violenza”. A questo punto, in base a quanto riferito dal medico legale che ha eseguito l’autopsia si tratta, con ogni probabilità, di suicidio. O almeno, si tratta dell’ipotesi più probabile allo stato attuale delle cose. Il medico si riserva, comunque, di effettuare altri esami e di inoltrare, nei prossimi giorni, un’accurata relazione alle autorità giudiziarie. Per la sua esperienza, però, per l’assenza di segni di violenza sul corpo e per altri dettagli scientifici che riferirà nella sua relazione, si sente di propendere per l’ipotesi di suicidio. L’innesco del rogo, quindi, potrebbe essere avvenuto all’interno dell’auto e l’eventuale tanica che la vittima avrebbe portato con sé, potrebbe essere andata distrutta nell’incendio stesso. Lo stesso Capitano, nonostante anche lui lo consideri un suicidio anomalo, terrà in considerazione cosa dice la scienza. Anche se, sottolinea, le indagini proseguiranno su più fronti tenendo in considerazione tutte le ipotesi e senza dare niente per scontato. Insomma, la strada per arrivare alla verità sembra ancora lunga e niente di ufficiale è stato confermato.