Ieri era il Dantedì: l’omaggio ironico del Marioni

Ieri era il Dantedì o se volete il Dante Alighieri Day, e ai tempi del coronavirus, ho voluto omaggiarlo così:
NEL MEZZO DEL CAMMIN DELLA MI’ VITA,
Mi ritrovai in una pandemia infinita
E poi mi fu proibita ogni sortita
Madonna ragazzi quant’era cosa dura
Tener da tutti un metro e mezzo di distanza
E se uno s’avvicina, io c’ho paura
A star sul balcone m’annoio a morte
Per far la spesa tre ore c’impiegai
Ma ora, d’Amuchina, c’ho le scorte.
E Conte, che al cor gentil ratto s’apprende
Fece, in ritardo, una conferenza in persona
Per contrastare il Covid che ci offende
Giuseppe, che a nullo uscente uscir perdona
Ci disse “state a casa” così forte
Che l’autocertificazione più non mi abbandona
Esci così colà come si puote,
Per una corsa, o con il cane,
E più non dimandare.
Come Dante ora siamo all’Inferno,
e abbiamo timore di rischiare la pelle
Ma usciremo da quest’esilio eterno
E torneremo a riveder le stelle.